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Soccorso in mare e maxiemergenze: Riccione ospita il Congresso Nazionale Sismax

6 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Un peschereccio in avaria a ridosso della costa, un equipaggio da mettere in salvo e una complessa macchina dei soccorsi chiamata a intervenire. Sarà questo lo scenario della grande esercitazione dimostrativa in programma a Riccione giovedì 22 ottobre, nell’ambito del nostro terzo Congresso Nazionale. Il congresso si terrà dal 21 al 23 ottobre al Palazzo del Turismo e porterà in città medici, professionisti sanitari, operatori dell’emergenza e della sicurezza provenienti da tutta Italia. L’appuntamento si inserisce nell’intesa biennale 2026-2027 tra la nostra realtà e la città di Riccione, una sinergia nata con l’obiettivo di rafforzare il turismo congressuale e, allo stesso tempo, sviluppare sul territorio occasioni di alta formazione dedicate alla gestione delle emergenze.


RICCIONE DIVENTA UN LABORATORIO A CIELO APERTO

Il momento più spettacolare e operativo del congresso sarà l’esercitazione di giovedì 22 ottobre, quando l’area compresa tra piazzale Roma e la spiaggia antistante si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto. Dalle 8 alle 18, la simulazione riprodurrà un intervento complesso di soccorso in mare, mettendo alla prova capacità di coordinamento, procedure operative e integrazione tra le diverse componenti del sistema di emergenza. A lavorare in sinergia saranno personale sanitario, Capitaneria di Porto, Prefettura, Questura, Vigili del Fuoco e Ausl della Romagna, con l’obiettivo di testare sul campo le procedure di triage, primo soccorso e gestione di uno scenario caratterizzato dalla presenza simultanea di più persone coinvolte. Un’esercitazione che diventa quindi anche un’occasione per verificare concretamente il funzionamento della risposta integrata alle emergenze e il coordinamento tra professionalità e istituzioni diverse.


FORMAZIONE E PREVENZIONE AL SERVIZIO DEL TERRITORIO

La collaborazione tra Riccione e Sismax non si limita però alle giornate congressuali. Uno degli elementi qualificanti dell’intesa è infatti l’attenzione alla formazione degli operatori locali. L’accordo prevede l’organizzazione di corsi di aggiornamento gratuiti rivolti al personale della Polizia locale e della Protezione civile di Riccione, con il contributo degli esperti Sismax. Il programma coinvolgerà inoltre alcune realtà del territorio, tra cui studenti ed enti del terzo settore, e prevede momenti di sensibilizzazione e restituzione rivolti alla cittadinanza sui temi della prevenzione, della preparazione e della risposta alle emergenze. In questo modo il congresso non sarà soltanto un appuntamento rivolto agli addetti ai lavori, ma un’occasione per rafforzare la cultura della sicurezza e della preparazione anche a livello locale.


ANGELINI: “UN’OPPORTUNITÀ PER LA CITTÀ TUTTO L’ANNO”

«Puntiamo con decisione sul potenziamento del turismo congressuale per offrire alla nostra città opportunità di sviluppo e presenze durante tutto l’anno», dichiara la sindaca Daniela Angelini. «Ospitare un appuntamento di rilevanza nazionale come il congresso sulla maxiemergenza non solo valorizza le nostre strutture e il nostro tessuto ricettivo, ma ci permette di accrescere la formazione dei nostri operatori della sicurezza e di offrire alla cittadinanza un momento di grande rilievo sociale e scientifico».


LUBRANI: “TRASFORMARE LE RACCOMANDAZIONI IN PATRIMONIO DEI PROFESSIONISTI”

Per Sismax, la collaborazione con Riccione rappresenta anche un’opportunità per portare sul territorio i contenuti e gli strumenti più aggiornati per la gestione delle maxiemergenze.«Per Sismax è un onore contribuire allo sviluppo turistico di Riccione e alla formazione del personale della Polizia locale e della Protezione civile della città», commenta il presidente di SismaxAlessio Lubrani.«Nel 2026 questo percorso assume un significato ancora più importante per noi grazie alla pubblicazione delle prime Raccomandazioni di Buona Pratica Clinico-Assistenziale sulle maxi-emergenze, frutto del coordinamento della nostra Associazione, del contributo di 33 società scientifiche e della supervisione dell’Istituto Superiore di Sanità». La sfida, sottolinea Lubrani, è ora quella di«trasformare queste Raccomandazioni in patrimonio concreto dei professionisti e dei sistemi di emergenza del nostro Paese».«Siamo quindi particolarmente felici di proseguire, per il secondo anno consecutivo, la collaborazione con Riccione, promuovendo una cultura condivisa della preparazione e della risposta alle maxi-emergenze, anche attraverso momenti di formazione teorica e pratica aperti agli operatori locali e progettati in concerto con i territori che li ospitano».

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