Master in Maxi-Emergenze in collaborazione con La Sapienza: al via la seconda edizione
- Segreteria SISMAX
- 21 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min

Lo scorso 13 marzo, a Roma, è stata inaugurata una nuova edizione del Master di II livello in Maxi-Emergenze, un percorso formativo d’eccellenza promosso da Università La Sapienza in collaborazione con Sismax.
Esempio concreto di collaborazione tra mondo accademico, Servizio Sanitario Nazionale e Forze Armate, il percorso si propone di formare professionisti capaci di affrontare situazioni ad alta complessità, dove la rapidità decisionale e il coordinamento tra istituzioni diventano fattori determinanti.
Durante l’evento inaugurale, docenti, rappresentanti istituzionali e professionisti del settore hanno sottolineato come la gestione delle maxi emergenze richieda non soltanto competenze tecniche, ma soprattutto capacità manageriali, leadership e lavoro di squadra. Nel concreto occorrono medici e infermieri capaci di analizzare, coordinare e gestire in modo integrato emergenze e maxi emergenze causate da catastrofi, disastri o eventi non convenzionali — naturali, accidentali o di origine terroristica.
UN MASTER NATO DALL’ESPERIENZA DELLE GRANDI CRISI
Il direttore del master, Prof. Lauro, ha aperto l’incontro dando il benvenuto ai partecipanti, sottolineando come gli iscritti siano professionisti già attivi nel sistema del soccorso, pronti ad approfondire competenze avanzate per la gestione delle emergenze su larga scala. Il docente ha inoltre ringraziato il team organizzativo per la complessa gestione del percorso formativo e ha ricordato con orgoglio come il master sia riuscito negli anni a sostenersi esclusivamente grazie alle quote degli studenti, garantendo al tempo stesso servizi e attività didattiche di alto livello.
A ripercorrere la nascita del progetto è stato il Professor Calderale, ideatore del master, che ha ricordato come l’esigenza di una formazione medica specifica sia emersa all’inizio degli anni Duemila, in un periodo segnato da terrorismo internazionale e grandi calamità naturali. Il master, nato nel 2004, è stato infatti paragonato a una “fenice” capace di rinascere nel tempo, consolidando la propria missione: creare una rete di professionisti che sappiano collaborare efficacemente nelle situazioni più critiche.
TRASPARENZA, ORGANIZZAZIONE E NUOVE COLLABORAZIONI
Sul piano amministrativo, il responsabile Dott. Zino ha illustrato la gestione economica del master, basata su trasparenza e reinvestimento delle risorse. Oltre il 60% dei fondi raccolti viene infatti destinato direttamente agli studenti sotto forma di servizi, materiali didattici e convenzioni con enti di rilievo nel settore delle emergenze, tra cui SISMAX e ARES 118.
Dal punto di vista didattico, il responsabile della formazione Dott. Delli Poggi ha presentato la struttura del master che prevede 60 CFU complessivi, 6 moduli formativi e un approccio orientato alla gestione strategica delle emergenze, oltre alle competenze operative. Tra le principali novità dell’edizione 2026 spiccano: un modulo dedicato all’evacuazione sanitaria in area strategica, realizzato con l’Aeronautica Militare, un percorso sul supporto psicologico nelle emergenze e una grande esercitazione finale a Gardaland, organizzata con il supporto di SISMAX, per testare protocolli e procedure in uno scenario realistico.
LINEE GUIDA NAZIONALI PER LE MAXI-EMERGENZE
Durante l’incontro è intervenuto anche il nostro presidente di SISMAX, Dott. Lubrani, annunciando un progetto di grande rilevanza scientifica: la redazione delle prime linee guida e raccomandazioni cliniche italiane dedicate alle maxi-emergenze. Si tratta di un lavoro destinato a colmare un importante vuoto normativo e metodologico nel settore. I risultati saranno presentati ufficialmente nel corso del congresso nazionale che si terrà a Riccione nel mese di ottobre.
IL RUOLO DELLE FORZE ARMATE NELLA GESTIONE DELLE EMERGENZE
Durante l’evento, un contributo significativo è arrivato anche dai rappresentanti delle Forze Armate, che battezza la nuova edizione del Master in Maxi-Emergenze della Sapienza come un laboratorio di cooperazione tra sanità civile, accademia e difesa, con l’obiettivo di preparare professionisti capaci di intervenire nelle situazioni più critiche.
In un mondo sempre più esposto a crisi sanitarie, calamità naturali e scenari di rischio complessi, la formazione avanzata rappresenta infatti uno degli strumenti più importanti per garantire una risposta efficace e coordinata alle emergenze del futuro.





Commenti