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CHI AIUTA CHI AIUTA? IL TEMA DELLA NEURO-REGOLAZIONE ATTRAVERSO L’EMDR NELLE MAXIEMERGENZE


Nella gestione delle maxiemergenze si entra in uno scenario complesso e imprevedibile, un vero e proprio “elefante sotto la coperta” per citare Antoine de Saint-Exupéry, fatto di incognite legate alla durata degli eventi, alla loro complessità e all’impatto umano che ne deriva. In contesti come terremoti, pandemie o disastri collettivi, anche l’operatore del soccorso più esperto e preparato non è immune all’attivazione emotiva:

l’amigdala entra in funzione, aumenta la percezione sensoriale e il costo psicofisico dell’esposizione al caos può diventare elevato, anche per chi opera accanto alle vittime in modo vicario.


Con queste premesse si è aperto nella serata di ieri, martedì 12 maggio, il webinar “Il Filo di Arianna: algoritmi di neuro-regolazione e prevenzione EMDR nel labirinto delle maxiemergenze”, promosso dalle associazioni nazionali Sismax – Sistema Integrato dei Soccorsi in Maxiemergenza ed EMDR Italia.


L’incontro online, che ha registrato un’ampia partecipazione, ha visto il contributo scientifico della psicologa e psicoterapeuta di EMDR Italia Stefania Sacchezin. Nel suo intervento, la professionista ha spiegato come il cervello umano, sottoposto a livelli estremi di attivazione, possa immagazzinare il ricordo dell’esperienza in modo alterato. Se il vissuto traumatico non viene rielaborato correttamente, anche un semplice trigger futuro può riattivare pensieri negativi, stati di allarme o vere e proprie risposte traumatiche.


Da qui l’importanza di disporre di protocolli chiari e condivisi, scegliendo fin dall’inizio un orientamento stabile, metaforicamente “un filo di Arianna”, capace di guidare operatori e vittime nel labirinto del caos. Le linee guida consentono infatti di favorire risultati migliori, ridurre il rischio di disorganizzazione e offrire contenimento emotivo sia alle persone coinvolte sia ai soccorritori.


In questo contesto, l’EMDR rappresenta uno strumento particolarmente efficace: un metodo strutturato in fasi e protocolli che aiuta ad attraversare il caos mantenendo una direzione chiara e contribuendo alla riduzione del rischio psicologico. L’intervento EMDR nelle maxiemergenze si basa infatti sulla costruzione di modelli stabili ma versatili, applicabili in diversi contesti critici e lungo tutto il ciclo dell’emergenza.


Uno dei temi centrali affrontati durante il webinar è stato quello della protezione emotiva degli operatori dell’emergenza. La cura di chi cura non può essere considerata un elemento accessorio, ma una precondizione etica per garantire la qualità del servizio. Le reazioni emotive intense durante un’emergenza sono normali: è la situazione stessa a essere straordinaria. Tuttavia, proprio perché il soccorritore vive l’emergenza come parte della propria quotidianità professionale, diventa fondamentale imparare a monitorare il proprio stato interno, riconoscendo segnali di shock, esaurimento o disregolazione.


La sfida culturale, tuttavia, resta ancora aperta. In molti contesti manca una reale cultura della protezione psicologica degli operatori e strumenti come audit, supervisione e follow-up vengono spesso percepiti come forme di controllo anziché pratiche di eccellenza. Portare questi modelli “sul campo” significa invece costruire una concreta cultura del cambiamento, nella quale debriefing strutturati e percorsi EMDR di supporto diventino parte integrante dell’organizzazione dell’emergenza.


In questa prospettiva, il lavoro non riguarda soltanto la gestione del trauma, ma la costruzione di una resilienza condivisa: dare un posto alle storie più pesanti del passato, rafforzare gli strumenti del presente e sviluppare la capacità di affrontare il futuro. Perché la domanda fondamentale, in ogni maxiemergenza, resta sempre la stessa: chi aiuta chi aiuta?


L’evento è stato anche l’occasione per ufficializzare il recente accordo siglato tra Sismax ed EMDR Italia. «Una partnership importante – l’ha definita il presidente di Sismax, Alessio Lubraniche questa sera ha dato avvio a un percorso destinato a proseguire il 22 e 23 ottobre prossimi con un workshop e uno speech dedicati ai temi dell’EMDR e delle maxiemergenze, promossi in occasione del III Congresso Nazionale Sismax di Riccione».

«Lavorando in gruppo, beneficiando della neuroregolazione collettiva e sotto la guida di un terapeuta esperto, i partecipanti del workshop “Lo specchio di Perseo: addestramento operativo in neuro-resilienza e stabilizzazione EMDR” avranno l’opportunità di conoscere e approfondire i diversi protocolli applicabili prima, immediatamente dopo e molto tempo dopo uno scenario complesso come una maxiemergenza. È un vero piacere entrare a far parte, attraverso l’accordo con Sismax, di una così ampia e strutturata rete di associazioni e società scientifiche impegnate nella gestione di scenari tanto complessi quanto imprevedibili», ha concluso Stefania Sacchezin.

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